Centro Interculturale: un progetto per la comunità

Perché proporre una valorizzazione del Centro Interculturale? L’area è davvero sottoutilizzata? E’ davvero necessario un intervento fisico di ristrutturazione? E in che modo questo può andare a beneficio della comunità locale? Queste sono le domande da cui è partita Janela per definire un progetto per la valorizzazione dell’area.

Il Centro Interculturale al giorno d’oggi

Il Centro è stato istituito nel 1997 per volontà del Comune. La volontà era quella di aprire un dialogo tra le diverse culture presenti nel territorio cittadino, creando una struttura che promuovesse l’integrazione attraverso attività a stampo interculturale. All’interno del Centro Interculturale operano attivamente circa 30 associazioni, che propongono corsi, laboratori e attività per il tempo libero. Perché, quindi, si parla di struttura sottoutilizzata?

Per rispondere a questa domanda, Janela nella primavera di quest’anno ha iniziato una serie di incontri, sopralluoghi e interviste a persone coinvolte attivamente nell’organizzazione delle attività del Centro Interculturale. Durante questi incontri – agevolati anche dai Bagni Pubblici di Via Agliè – sono emerse alcune opinioni condivise da molti “addetti ai lavori”. A partire da questo momento Janela ha iniziato a lavorare per presentare una proposta di collaborazione, coordinando una partnership costruita con il supporto della Rete delle Case del Quartiere.

Innanzitutto, Janela ha “sciolto il nodo” riguardo al sottoutilizzo della struttura. La sede del Centro è situata all’interno di un ex complesso scolastico, del quale conserva intatte le caratteristiche. La struttura è molto utilizzata, ma quasi esclusivamente nei mesi invernali. E’ in questi, infatti che si concentra la maggior parte dei corsi e dei laboratori organizzati dalle associazioni ospitate dal Centro. Qua si inizia ad individuare una caratteristica che porta ad indicare la struttura come sottoutilizzata.

La progettazione: dalle fasi iniziali alla proposta

Innanzitutto, il Centro sembra funzionare a due velocità: un altissimo utilizzo nei mesi invernali; un utilizzo pressoché nullo nei mesi estivi. A questo si collega una delle caratteristiche individuate da Janela per quanto riguarda l’utilizzo attuale della struttura: lo abbiamo definito un utilizzo “mordi e fuggi”.

Da questo tipo di utenza del Centro deriva uno dei due grandi punti deboli che Janela ha individuato riguardo alla situazione attuale, in accordo con le persone intervistate: lo scarso coinvolgimento della comunità locale. Questo è direttamente collegato – se non direttamente causato – dal secondo punto debole individuato: l’assenza di una strategia di comunicazione efficace,in grado di trasmettere l’identità del Centro e di aumentare il senso di comunità a partire dalle attività proposte.

Sulla base dell’analisi dello “stato di fatto” del Centro Interculturale, Janela e i partner hanno iniziato a formulare gli obiettivi del progetto. In questa fase, inoltre, si sono “tirate fuori” idee riguardo alle attività da proporre. Ogni associazione coinvolta ha definito il modo in cui poteva contribuire al raggiungimento degli obiettivi, proponendo attività già avviate o creandone su misura.

Infografica fasi progetto per il Centro Interculturale

Le fasi della progettazione

A partire dalle attività proposte, Janela ha definito un percorso per la valorizzazione dell’area attraverso interventi fisici di riqualificazione. Di conseguenza, questi sono stati studiati in modo da accompagnare efficacemente l’espansione delle attività necessaria per l’espansione del pubblico interessato.

Il significato sociale degli interventi di riqualificazione

Gli interventi fisici si riflettono quindi nella risposta a una complessa domanda di fondo: in che modo coinvolgere maggiormente la comunità locale?

Questa è la domanda che ha ispirato tutto il progetto, nelle varie fasi, e che ha contribuito a fissare un percorso per gli enti coinvolti nella progettazione. Questa è la domanda a cui per mesi abbiamo cercato di dar risposta, fino a scriverla “nero su bianco” in una proposta di collaborazione. Con l’obiettivo di aiutare il Centro Interculturale a diventare un polo di riferimento per la comunità locale, in un momento in cui il dialogo tra culture è più necessario che mai.

Nei prossimi articoli scaveremo a fondo, fino a descrivere le tante risposte che abbiamo dato a quest’unica domanda. Le risposte che ci hanno aiutato a ricamare il progetto sulla misura delle necessità attuali del Centro Interculturale.

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