Il progetto BookSwap: descrizione e obiettivi

Il progetto BookSwap è uno dei progetti principali di Associazione Janela; letteralmente vuol dire “scambio-libri”. Con questo progetto Janela punta a creare un nuovo servizio di sharing-economy culturale, a partire dal recupero di libri destinati al macero da parte di biblioteche, case editrici e da donazioni spontanee di persone che ritengono di averne troppi che “prendono polvere” nelle proprie abitazioni.

Il progetto BookSwap è basato sulla creazione di un sistema di scambio libri – già, il famosobook-crossing! – gestito in modo coordinato, diffuso e accessibile su tutto il territorio cittadino. L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere la lettura all’interno di tutte le fasce della popolazione, con un focus particolare sulle fasce giovani. Gli obiettivi complementari sono la promozione di nuove forme di socializzazione e la creazione di nuovi luoghi di aggregazione culturale all’interno degli spazi pubblici aperti.

Nell’ambito del progetto BookSwap, saranno installati degli espositori dedicati allo scambio libri in diversi spazi pubblici aperti all’interno del territorio cittadino. Gli espositori saranno diffusi in modo capillare all’interno del territorio, con particolare riguardo alle periferie, alle zone universitarie e alle aree verdi. L’installazione in spazi aperti contribuirà a creare un servizio diffuso di sharing-economy culturale basato su una forma di book-crossing accessibile a tutti i cittadini. Gli espositori saranno realizzati secondo principi di riutilizzo dei materiali e di sostenibilità ambientale.

Il book-crossing, già in sé, rappresenta a tutti gli effetti un meccanismo di “sharing-economy culturale”. Questa pratica, infatti, porta con sé una modalità di accesso a un bene in base a un meccanismo di condivisione. Nel territorio di Torino, tuttavia, il book-crossing (inteso come servizio offerto da un’organizzazione) avviene attualmente su scala molto ridotta e su iniziativa individuale di enti no-profit e attività locali, esclusivamente all’interno dei loro spazi.

Questo fa sì che questo servizio abbia attualmente un bacino di utenza molto ristretto, limitato ai cittadini che sanno già dove trovarlo e che abitualmente interagiscono con queste strutture. Ogni meccanismo di sharing-economy, tuttavia, aumenta le sue potenzialità e genera un impatto sociale notevole solamente all’aumentare degli utenti coinvolti. L’attuale limitazione del bacino di utenza del book-crossing all’interno del territorio cittadino, ne limita le notevoli potenzialità culturali e sociali.

L’innovazione introdotta dal progetto BookSwap riguarda, oltre alla diffusione capillare nel territorio, la possibilità di interazione diretta tra gli utenti. Al fianco della piattaforma fisica del progetto – gli espositori – si troverà, infatti, una piattaforma digitale di comunicazione tra gli utenti. L’interfaccia della piattaforma di comunicazione sarà un social-network interno al sito web del progetto, accessibile a tutti gli utenti registrati. All’interno di questo social-network, ogni utente potrà condividere informazioni sui libri che vuole mettere in “swap”, sui libri che sta cercando, controllare gli aggiornamenti dei titoli messi in swap da altri utenti e organizzare gli scambi attraverso il servizio di chat interno. A tutti gli effetti, questa interfaccia andrà a formare la riproduzione digitale di una rete geografica di persone che usano il servizio BookSwap.

Ah, ci stavamo dimenticando: sarà tutto gratuito; la creazione del social-network è già in fase di lavorazione; gli espositori sono già in fase di progettazione. Seguiteci per tutti gli aggiornamenti 🙂

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